domenica 6 dicembre 2015

L'amicizia nel cane



Molte persone mi hanno fatto questa domanda:-“I cani possono percepire come loro amici – fino a diventarlo - alcuni soggetti con i quali interagiscono saltuariamente o per la prima volta?

La risposta è si.

Se da una parte è vero che il “gruppo sociale” nei canidi sia perlopiù stabile e di natura continuativa (a differenza del “gruppo aggregato” – vedi le aree cani), è altrettanto vero che siano capaci di allacciare amicizie occasionali o stabili con i conspecifici.
Molto dipende dal loro bagaglio esperienziale, molto dalla personalità, altrettanto dal carattere e dalla predisposizione soggettiva; e questo al di là dell’estroversione o dell’introversione individuale.


Le regole sociali, e quindi anche la comunicazione intraspecifica, non riflettono però in questo caso i medesimi sistemi di status – o relazionali - come accade per esempio nei gruppi stabili (ed è normale se ci pensate un attimo), ma mostrano una sorta di “con-vivere civile” ascritto nel più ampio contesto delle regole di vita sociale.
Bisogna imparare a vedere – come sottolineava bene Konrad Lorenz – il mondo della caninità nella sua complessità, nel suo più ampio respiro, nel suo insieme, e non solo in una delle sue tante scansioni.



“Avere degli amici” è piuttosto normale nel mondo delle specie sociali, e questo vale anche per i cani, i quali introiettano il nostro sistema di vita meglio di qualunque altro animale, adattandolo alla loro specie.